Prigionieri politici del Risorgimento: Pellico, Settembrini e Giovanni Ruffini
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Come citare

De NicolaF. (2020). Prigionieri politici del Risorgimento: Pellico, Settembrini e Giovanni Ruffini. Publifarum, (32). URL da http://www.publifarum.farum.it/index.php/publifarum/article/view/278

Abstract

La letteratura del Risorgimento italiano non comincia, come ci si aspetterebbe, con il racconto dei primi moti insurrezionali o delle attività cospirative, ma è invece inaugurata da un libro a tema detentivo: Le mie prigioni di Silvio Pellico, letterato piemontese giunto a Milano nel 1809 in tempo per conoscere Ugo Foscolo, dal quale apprese quegli ideali patriottici che lo indussero a entrare nella carboneria e a dirigere il periodico antiaustriaco “Il conciliatore” tra il 1818 e il 1819, anno in cui venne soppresso.

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